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Nasreen

FRAILTY, Thy Name is Woman!

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Purtroppo però non ho sviluppato alcuna empatia con Don e le sue manie. Non perchè non apprezzi i comportamenti antisociali, le battute British o le sue insicurezze, sarebbe assurdo visto che adoro personaggi cerebrali e asociali come Sherlock Holmes, per fare un esempio.

Quello che non ho apprezzato veramente è stata la parte finale, quella in cui il caro Don, affetto da sindrome Asperger (che è una malattia, non una moda e neanche un cavolo di vezzo) prende l'improvvisa decisione di diventare "bravo" nei rapporti sociali.
Non è un interruttore! E' una sindrome, una malattia!

Non è che una persona malata di depressione o bipolarismo possa risolvere la questione solo accettando e riconoscendo l'esistenza del problema. E' un passo avanti, ovvio, ma non è la soluzione e sicuramente non avviene tutto con uno schiocco di dita. Soprattutto quando il comportamento antisociale e maniaco e radicato e ripetuto negli anni.

E' inammissibile che dopo 39 (!!!) anni un uomo, adulto, benché consapevole della propria situazione, possa risolvere il tutto in pochi giorni. Una rieducazione comportamentale in soggetti affetti da Asperger implica anni e anni di esercizi, soprattutto perché loro non si comportano in maniera antisociale consapevolmente e "per moda", ma semplicemente perchè il loro cervello è strutturato in maniera diversa, non è come imparare a recitare un copione e delle frasi in certe circostanze. Per loro certi comportamenti, che per noi sono moralmente inaccettabili, sono semplicemente ovvi, come chiedere il cibo quando si ha fame. Nessun bambino arriverà di botto a trattenere la fame fino a l'ora di cena, o a non chiedere cibo in chiesa la domenica duramente la Messa se nessuno gli spiega quando è accettabile mangiare, perchè deve aspettare la cena e in quali casi è bene tenersi lo stimolo e stare zitti.
Ci vogliono anni di insegnamenti!

E' davvero seccante leggere un romanzo promettente, magari incentrato sul concetto dell'accettazione, scivolare così.
Avrei più accettato un cammino comune fra i due, una volta che lei si fosse resa conto di amarlo anche per le sue manie, che vederlo apparentemente risolvere in quattro e quattro otto come un attoruccio di strada un bel problema come quello dell'Asperger.

Un romanzo nato per essere un romanzo leggero, va bene e lo accettiamo, ma allora sarebbe stato meglio non mettere in mezzo una patologia di questo tipo, perché a questo punto si necessita di un po' di coerenza.