14 Followers
24 Following
Nasreen

FRAILTY, Thy Name is Woman!

Nasreen's Blog.

Currently reading

Il principe vampiro. Legame di sangue
Christine Feehan
Tutto Sherlock Holmes
Arthur Conan Doyle
Timeline. Ai confini del tempo
Michael Crichton, Paola Bertante
La signora della tentazione
Tina St. John, Lara Adrian
Nuova Terra. Gli occhi dell'erede
Dilhani Heemba
Inheritance: 4
Christopher Paolini
Io non sono Mara Dyer
Michelle Hodkin
Il castello errante di Howl (Il castello errante di Howl, #1) - Diana Wynne Jones Leggere un libro dopo averne visto il film è una delle cose più sacrileghe che un lettore, con la L maiuscola, possa mai fare. Eppure questa volta è accaduto e, miracolo dei miracoli, non è stata affatto la tragedia annunciata che si poteva ben immaginare, visti i recenti trascorsi con Dark Shadow o Biancaneve e il Cacciatore.
Questa volta, con Il Castello errante di Howl, le cose sono andate tutte per il verso giusto, e affrontare la lettura di un libro di cui conoscevo già i suoi elementi essenziali non è stato traumatizzante, anzi!
Iniziamo col dire che Il Castello errante di Howl è il magnifico frutto delle fatiche dell’autrice Diana Wynne Jones, da cui Miyazaki ha tratto spunto per uno dei suoi meravigliosi film d’animazioni qual è, appunto, “Il Castello Errante di Howl”, arrivato nelle sale italiane nel 2004, che gli è valso peraltro l'assegnazione del Leone d'Oro alla carriera (dopo il Leone d'Oro e l'Oscar per La città incantata).
Nonostante Miyazaki si sia ispirato al romanzo della Jones, dobbiamo dire che i due lavori differiscono sotto moltissimi punti di vista ma, questa volta, la differenza non va a penalizzare il film, andando anzi a creare due opere di notevole valore che vanno ad imprimere nel lettore un doppio punto di vista, come se si trovasse di fronte a due sfumature diverse della stessa opera. Miyazaki infatti ha semplificato la trama del romanzo, eliminando qualche personaggio e unendone altri (come il Mago di Corte Sullivan e la Signora Pentstemmon, maestra di Howl, che sono stati riuniti nell’unica figura della Maga di Corte Sullivan). Inoltre ha deciso di dare un’impronta decisamente più “romantica” alla storia – con tanto di lieto fine – in cui Howl attende da anni l’arrivo di Sophie, visto che la ragazza, nel presente, aveva avuto modo di entrare in contatto con il Mago, annunciandogli la sua venuta e intimandogli di attenderla. Nel romanzo la complessità della trama e degli intrecci, inclusi quelli dei personaggi secondari con tanto di filoni complementari a quelli della storia fra Howl e Sophie, sono decisamente superiori e i due personaggi principali non vanno affatto d’amore e d’accordo fin dal primo momento, anzi!
Anche se le diversità ci sono e sono rilevanti, la magnifica atmosfera creata dalla Jones è rimasta invariata, soprattutto per quanto riguarda il magnifico Castello del Mago Howl che, con le sue magiche porte, riesce a far viaggiare i suoi abitanti in vari punti del regno.
Concentrandoci un attimo unicamente sul romanzo, possiamo dire che la sua protagonista indiscussa è la “vecchietta” Sophie, unica di cui possiamo leggere spesso e volentieri anche i commenti sagaci e talvolta sarcastici a spese del vanesio e snervante Howl.
Comincerò a credere che Howl si stia innamorando per davvero solo quando si dimenticherà degli incantesimi di bellezza prima di un incontro amoroso.
Prima.... no.
Sophie, infatti, dopo aver trascorso una tranquilla vita nella città natale, alle prese con l’infausto di essere la primogenita di tre sorelle e quindi destinata a fallire in tutto, si ritrova a fare un breve ma decisivo incontro con il Mago di Howl, che tenterà di affascinarla durante il giorno di Calendimaggio. Sfuggitagli dalle grinfie, la giovane però si ritroverà ben presto nel mirino della Strega della Lande Desolate che, per ripicca, la maledirà con una precoce vecchiaia.
La nostra Sophie, ritrovatasi novantenne, sarà costretta a lasciare casa e il negozio di cappelli di famiglia, per avviarsi alla ricerca di un modo per sciogliere il maleficio… finendo però proprio nel castello di Howl!
Qui incontrerà Calcifer, il demone fuoco alle dipendenze di Howl, che le prometterà di sciogliere il suo maleficio, ma solo se prima lui si prodigherà a sciogliere il contratto che lo lega a Howl e di cui non può, però, rivelarle tutto. Un mese di tempo nella casa di Howl le chiede, un mese per darle il tempo di scoprire qualcosa per liberarlo… Quello che Sophie non sospetterà, nel momento in cui accetterà il patto con Calcifer, è che ben presto il mese promesso si trasformerà in qualcosa di più e sarà proprio lei a non volerne sapere di lasciare il castello.
Il castello errante di Howl è un romanzo per ragazzi assolutamente in grado di conquistare anche un lettore adulto, capace di affascinare e far sognare grandi e piccini. Una fiaba dai toni colorati e vivaci ma anche cupi e carichi di apprensione, una storia in grado di regalare un sorriso e un piccolo insegnamento fra un combattimento magico e una “giovane” vecchietta che brontola mentre fa le pulizie del “castello più sporco che abbia mai visto”.
Un piccolo gioiello della letteratura, uno di quei libri che vanno letti ai bambini prima di farli addormentare. Un mezzo per far schiudere le loro menti al magico mondo della fantasia, dei buoni sentimenti e dei personaggi indimenticabili.