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Nasreen

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Young Sherlock Holmes - Ghiaccio sporco (Le gemme)

Ghiaccio Sporco  - Andrew Lane In occasione della Fiera dei Libri per Bambini edizione 2013, la casa editrice DeAgostini ha deciso di regalare ai suoi giovani lettori il terzo volume della bellissima e appassionante serie Young Sherlock Holmes.
Inoltre, per alcuni fortunati – e sì, noi di Sognando Leggendo siamo fra questi! -, l’autore e giornalista britannico Andrew Lane, conosciuto come Andy Lane, è stato invitato a Bologna proprio per presentare a noi lettori italiani questo terzo volume della serie che vede come protagonista uno dei personaggi più importanti e amati della narrativa internazionale: Sherlock Holmes.
Frutto dell’abile penna di Conan Doyle e riproposto da moltissimi autori successivi, come ben sappiamo, Andrew Lane si è cimentato nell’incredibile missione di creare un giovane, adolescente, Sherlock Homes senza uscire dal canon, ovvero senza distaccarsi dalle linee guida tracciate nei suoi romanzi, cenno dopo cenno, da Doyle stesso.
Nonostante molti critici britannici abbiamo criticato duramente il suo personaggio, come l’autore stesso ci ha confidato durante il nostro breve incontro a Bologna, perché troppo lontano dal cinico, cerebrale, impulsivo, sociopatico e adulto Holmes, è parere di molti che, invece, Lane sia stato in grado di ricreare perfettamente un ipotetico giovane Sherlock.
Con Ghiaccio Nero, le nostre supposizioni si sono nuovamente trasformate in certezza. Indagine dopo indagine, avventura dopo disavventura, è possibile scorgere dietro questo intelligente ragazzo dalla logica ancora grezza ma dal potenziale incredibile, l’uomo che diverrà, le persone che contribuiranno a plasmarlo e le esperienze che lo segneranno in maniera più o meno significativa.
Sherlock, dopo essere tornato dalla sua avventura americana, si ritroverà a dover incontrare, assieme al suo mentore Crowe, suo fratello in un circolo londinese. Purtroppo ad aprire la porta del salottino privato prenotato da Mycroft, sarà proprio il più grande dei fratelli Holmes, con un coltello insanguinato in mano e l’espressione confusa in volto.
L’arresto immediato e la possibile impiccagione del suo adorato fratello, spingerà Sherlock a buttarsi una rocambolesca indagine londinese che, fra bambini delle fogne, falchi assassini e armi misteriosamente scomparse lasciandosi alle spalle solo qualche goccia d’acqua, si rivelerà ben presto più complessa del previsto e, soprattutto, ben lontana dalla portata de giovane.
Fortunatamente ci saranno il paterno Amyus Crowe e il violinista Stone, conosciuto durante la traversata oceanica nel precedente “Fuoco Ribelle”, ad affiancare il giovane Sherlock Holmes in questa sua pericolosissima avventura che lo porterà nella gelida e pericolosissima Russia a caccia dell’organizzazione intenzionata a far fuori lui e suo fratello.
Anche in questo romanzo appare lampante come Sherlock stia lentamente affrontando quegli ovvi cambiamenti caratteriali che ritroveremo nella sua versione 2.0, ovvero il Detective che tutti noi conosciamo. Finalmente conosceremo il nome del suo mentore musicale, la storia dell’acquisto del suo amato e importantissimo violino, l’inizio del lento ma continuo congelamento delle emozioni del giovane per dare priorità assoluta alla logica, l’inizio dei piccoli problemi di fiducia verso il prossimo e le prime schermaglie con l’aspetto pianificatore del fratello maggiore. Tutti aspetti che vengono accennati, curati, tratteggiati e descritti con maestria e attenzione da Lane.
Nulla viene imposto al lettore come un dato di fatto, solo perché deve essere a quel modo. Tutto, nelle opere di Lane, porta la mente del lettore, amante delle opere di Doyle, a cogliere riferimenti, a fare congetture e verificare tesi. Mentre, per un lettore giovane, niente gli impedirà di amare alla follia una nuova avventura ben congeniata, descritta e curata nei minimi particolari.
L’unico personaggio che, per adesso, risulta difficile da inquadrare con quello descritto da Doyle, sembra essere proprio Mycroft, forse troppo affettuoso e espansivo nei confronti del fratello.
Come l’autore stesso, anche noi ci chiediamo il motivo dell’assurda traduzione del titolo, che da Black Ice (Ghiaccio Nero) si è magicamente trasformato in “Ghiaccio Sporco”, ma a parte questo, in definitiva questo terzo volume di Andrew Lane è sicuramente da leggere, assaporare e amare alla follia.