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Nasreen

FRAILTY, Thy Name is Woman!

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La bella addormentata

La Bella Addormentata  - A.N. Roquelaure, Anne Rice Tre stelle? No, forse avrei dovuto metterne due. O forse quattro? Sono perplessa e un po' incapace di dare un ordine ai pensieri che mi ha suscitato questo romanzo.
Sono due ore che penso e ripenso a quanto romanzo e ancora non ho realmente capito se mi è piaciuto o se, semplicemente, ammiro che l'autrice abbia voluto (provato?) ad addentrarsi nella psiche del sesso BDSM, nello specifico della SUB.
Le scene di sesso sono schiette, forse un po' ripetitive, ma prive di inutili fronzoli. A volte sono irreali e dimostrano che, chiaramente, l'autrice ha scritto questo romanzo senza realmente pensare alle implicazioni concrete di ciò che stava scrivendo. Tanto per chiarezza, no, è impossibile far penetrare un uomo da UNA statua senza lubrificante o preparazione. A meno che tu non voglia ammazzarlo, in tal caso si prega di procedere pure. Tremo al pensiero di qualcuno che, spinta dall'onda del BOOM 50 Sfumature, tenti di emulare alcune scene di questo romanzo, c'è far spedire in ospedale un mucchio di gente. E altri in galera.
Le scene di sesso sono abbondanti ma a lungo andare sono noiose, aspettiamo l'evoluzione della trama, del rapporto con il Principe, con la Regina... con chiunque. Il problema è che Bella è un personaggio completamente introspettivo che non trova sfoci logici e concreti nella realtà. Almeno fino a quando non perde la testa e, in un certo senso, rifiuta l'offerta di "crescita" che avrebbe voluto imporle l'uomo che amava - che non è il Principe - attraverso il racconto del suo istruttivo passato (noioso anche quello)affinché la aiutasse ad accettare la sua situazione di slave.
Se da una parte la storia non cresce e non si evolve in maniera equilibrata, dall'altra, ci ritroviamo con un approfondimento della psiche dei Dom e Sub abbastanza approfondita, forse anche troppo. Non tutti lo capiranno, ma in questo la Rice è una vera regina.
Considerando "l'età" del romanzo, possiamo dire che la scelta dell'autrice è stata molto audace, interessante e incredibilmente ben curata. Forse più un romanzo scritto per "aprire una finestra" su un universo diverso che per eccitare, dopotutto stiamo parlando degli scorsi anni ottanta.
Anche l'idea di coinvolgere la figura della Bella Addormentata ha, credo, dei risvolti psicologici che vanno ad evidenziando come, Bella, dopo i primi giorni di sevizie (chiamiamole così, effettivamente manca il concetto di "accordo" fra le parti, elemento centrale ed essenziale del vero BDSM) sembra essersi piano piano arresa al suo destino piegandosi al desiderio di compiacere il suo Principe, si risveglia bruscamente e fa qualcosa. Un raptus immediato e apparentemente immotivato, un risveglio brusco.
Speriamo davvero che con il secondo romanzo l'autrice abbia trovato il giusto equilibrio tra azione, introspezione e trama sennò, purtroppo.