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Nasreen

FRAILTY, Thy Name is Woman!

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Abhorsen. La saga di Abhorsen: 3

Abhorsen - Garth Nix E così si conclude la triolgia di Garth Nix.
Misteriosa, affascinante, ambigua ma assolutamente impalpabile.

Da leggere, rileggere e ricordare.

Recensione dettagliata al più presto!

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Questa volta ho deciso di fare un'unica riflessione complessiva su tutti e tre i volumi (Sabriel- Lirael- Abhorsen) perchè trovo questa saga decisamente complessa ma meritevole di essere letta.

Iniziamo con il dire che Sabriel, il primo, potrebbe essere benissimo considerato un'opera autoconlusiva e come tale può essere letto. Infatti, non tutti, da quello che ho letto, sono riusciti a leggere anche il secondo ed il terzo della saga di Garth Nix.

Sabriel è un'opera decisamente "adulta" nonostante tratti con leggerezza tematiche come la negromanzia e la morte ed altre tematiche piuttosto macrabe.
Lo scrittore ci getta prepotentemente nel mondo di Sabriel senza un minimo di introduzione e questo, in un primo momento, può disorientare il lettore.
Una caratteristica propria di questi volumi, che può portare ad amarli oppure a odiarli, è lo stile impalpabile e ambiguo.

Su tutta la triologia l'ambiguità ha fatto da padrona giocando con tutti i suoi personaggi, o quasi. Non sappiamo mai chi è "amico" o "nemico" anche se, a primo impatto, questi potrebbero sembrare facilmente individuabili.

Basta pensare allo stesso Mogget, oppure al Cane Screditato... Tutti i personaggi esaltano in modo esplicito il loro lato oscuro e benevolo senza mai dare al lettore una vera "certezza". Lo stesso discorso può valere per lo stesso Sam, sempre in bilico fra la fuga e la lotta, fra la tenacia e la resa.

Per quanto riguarda invece l'impalpabilità degli scritti di Garth Nix possiamo dire che tutto, in questa triologia, ha un qualcosa di lontano e di vagamente epico, come se lo scrittore desse poche abili pennellate alla tela e lasciasse interamente il compito al lettore di riempirla. Non possiamo certo dire che Nix sia avido di particolari che, nonostante tutto, abbondano, ma piuttosto che voglia lasciare sempre un vago alone di incertezza e di mistero. Questo può infastidire un lettore che necessita di scenari chiari da imprimersi nella mente durante la lettura o incuriosire. E' un elemento soggettivo e, forse, è per questo motivo che questi libri hanno riscontrantro una vasta gamma di voti molto spesso opposti.
Per quanto mi riguarda apprezzo una certa libertà d'immaginazione quando leggo ma, il troppo, mi infastidisce. In quest'opera ho oscillato perennemente fa il senso di soddisfazione ed insoddisfazione.

Tornando a Sabriel posso dire senza alcun ripensamento che, passate le perplessità iniziali, è decisamente il migliore dei tre. E' affasciante scoprire la vera natura di Sabriel, la sua capacità, la sua diffidenza verso Mogget e il suo essere tenace e testarda... Il senso di inadeguatezza è ben presente per tutto il romanzo evidenziando i limiti della stessa protagonista. Lei NON si sente affatto pronta per il ruolo che il padre gli attribuisce e cede, non lo vuole e non l'accetta. Almeno fino a quando non avrà altra scelta. Da quel punto in poi la crescita e la maturazione di Sabriel sono repentini, verosimili seppur sofferti. Assolutamente affascinante.

Per quanto riguarda Lirael e Abhorsen posso dire che, a mio avviso, sono qualitativamente superiodi a Sabriel ma, purtroppo, perdono di fascino.
Tralasciando la parte della vita da bibliotecaria di Lirael e la fase iniziale dell'incontro fra lei e Sam la trama si trascina lentamente ed in maniera poco avvincente, in alcuni punti perfino scontata. Almeno apparentemente.

Il Cane Screditato è uno dei personaggi più ambigui e speciali di tutta la saga! Non si può far a meno di amarlo ma, nonostante ciò, per tutto il libro temiamo che esso si avventi contro la gola della sua stessa padrona e amica. Assolutamente geniale.

Alla fine, devo ammettere, la battaglia finale si fatica veramente ad arrivare fino in fondo. Come immaginare questa fabbrica di Fulmini? Il trasporto degli emisferi? La lotta sotto il cielo stellato del Nono Cancello contro il Negromante?
E', come ho già detto, stranamente indefinito ma non per questo meno interessante.

La trama, a mio avviso, si risolleva di colpo sin dopo l'uscita di Lirael dal Mondo dei Morti, con la conoscienza per imprigionare il Distruttore. Da lì in poi è tutto in vertice continuo di colpi di scena. Pochi, studiati ed alcuni attesi dai lettori.
E la fine? Stranamente la fine arriva troppo presto e ci dice "poco" di quanto vorremmo sapere, eppure è abbastanza.


Voto Complessivo triologia: 8/10