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Nasreen

FRAILTY, Thy Name is Woman!

Nasreen's Blog.

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Il principe vampiro. Legame di sangue
Christine Feehan
Tutto Sherlock Holmes
Arthur Conan Doyle
Timeline. Ai confini del tempo
Michael Crichton, Paola Bertante
La signora della tentazione
Tina St. John, Lara Adrian
Nuova Terra. Gli occhi dell'erede
Dilhani Heemba
Inheritance: 4
Christopher Paolini
Io non sono Mara Dyer
Michelle Hodkin
Taken  - Erin Bowman L'inizio è simile a La Foresta degli amori perduti di Carrie Ryan, al punto che la lettura è lenta e poco coinvolgente dato il continuo senso di deja vù che pervade le pagine.

Ad un certo punto il romanzo sembra prendere velocità, il "Muro" che racchiudeva la gente di Claysoot viene scavalcato e l'ondata di avventura e mistero travolge il lettore spingendolo ad una lettura più veloce e coinvolta.

Ancora una volta, però, il finale assomiglia a una battuta d'arresto improvvisa, quasi forzata, che lascia l'amaro in bocca di un romanzo appena iniziato che viene subito interrotto.

Conquista tre stelline, ma fino al prossimo romanzo non sapremo veramente quanto vale questa "storia".
Enchanted - Heather Dixon Romanzo ispirato al racconto dei Fratelli Grimm "Le Scarpette Logorate dal Ballo".
Squisita l'ambientazione tipicamente Disney, come anche i personaggi tutti accuratamente e tratteggiati dall'autrice, pur non scendendo mai troppo nell'introspezione per non perdere l'aspetto fiabesco della narrazione.

Inizio un po' lento, quanti inconcludente, che lascia il lettore sospettoso e quasi restio a lasciarsi andare alle descrizioni e le avventure di queste Principesse, colpite dal lutto della madre.

Verso metà libro, quando finalmente la trama di snoda davanti ai nostri occhi con maggior chiarezza, ecco che la lettura si fa immediatamente più piacevole verso un lieto fine che non poteva certo farsi attendere troppo.

Una lettura carina, per passare un pomeriggio.
Enders  - Lissa Price, Gloria Pastorino E' stato fortemente criticato da molti e, onestamente, non saprei proprio il perché.
Precisiamo, ci sono molti difetti nell'intera duologia Starters, ma, alla fine, facendo un bilancio dei pro e contro possiamo dire che l'elemento innovativo, cosa molto rara in uno YA, da tutto un valore nuovo all'opera.

God Breaker

Godbreaker - Luca Tarenzi Ci mette un po' a ingranare,soprattutto per affezionarci ai personaggi ma quando accade... Tarenzi è una certezza. 4 1/2 stelle!

Regalami una favola (Garzanti Narratori)

Regalami una favola - Hester Browne Sarebbero due stelline e mezzo. Inizia bene, ma poi diventa noioso...

Ti prego lasciati odiare (eNewton Narrativa)

Ti prego lasciati odiare - Anna Premoli In un momento in cui tutto mi sembra nero e triste... beh, ecco un piacevole diversivo. Niente di eclatante, sicuramente non è un caso editoriale, ma è divertente, fresco e distensivo.
Grazie all'autrice ^_^

La rivelazione dell'antica carta

La rivelazione dell'antica carta - Karen Marie Moning COMMENTARE QUANDO GLI SPOLIERS INIZIANDO FIN DALLA PRIMA PAGINA... E' ATROCE.


In Agosto è arrivato finalmente il quinto e ultimo volume della famosa e ben apprezzata serie per adulti urban fantasy “Fever”, di Karen Marie Moning.

La Rivelazione dell’Antica Carta è, infatti, una sorta di resa dei conti per tutti i lettori che hanno amato, atteso e agognato le fantomatiche risposte a tutti i nodi sciolti che la Moning ci ha servito per ben quattro lunghi romanzi. Praticamente un’agonia.

Il mondo è alle prese con una sorta di Apocalisse, gli esseri Fatati Unseelie sono ormai ovunque e uccidono cibandosi di umani indiscriminatamente, le Ombre hanno divorato ormai intere porzioni di pianeta e i pochi umani sopravvissuti si trovano a dover fare i conti con la dura e triste realtà: il mondo non appartiene più alla razza umana. In tutto questo, come sempre, MacKayla Lane si trova disperatamente in balia degli eventi cercando di salvare quante più vite possibili, scoprire l’assassino di sua sorella Alina, sopravvivere a tutti coloro che vorrebbero manipolarla e, giusto per non farsi mancare, sopravvivere anche all’atroce dolore di aver ucciso l’uomo che si è riscoperta troppo tardi di amare.

Un ultimo romanzo pienamente degno della penna della Moning, carico di sentimento, intrighi, confronti e, finalmente, risposte. I capitoli vengono narrati alternativamente da Mac, la giovane Dani e, non meno importante, dal Sinsar Dubh. Avremo anche un narratore d'eccezione, qualcuno di inaspettato ma sicuramente apprezzato da tutti i lettori.

Dopo aver conosciuto la Mac combattiva, nel precedente volume, in questo, invece, avremo modo di conoscere la Mac dilaniata dal dolore, dalla disperazione e dall’atroce senso di colpa di aver ucciso Barrons, l’uomo – o quello che è, visto che perfino lei lo ignora – che ha ucciso mentre cercava di proteggerla. Questa Mac è sorprendentemente opposta alla Mac 1.0, come spesso si autodefinisce. È una spietata combattente, pronta a tutto – ma proprio a tutto, siete avvertiti, per impossessarsi dei segreti del Sinsar Dubh. Non è più interessata a niente e a nessuno, non vuole più salvare il mondo, vuole il Sinsar Dubh per usarlo, per farlo suo e per arrivare al suo scopo finirà per passare sopra tutto e tutti.

Interessata a riscrivere la storia dell’umanità, grazie ai poteri del Libro Oscuro, ferirà Dani, si alleerà contro il suo peggior nemico e ucciderà senza il minimo rimorso chiunque tenti di fermarla. Il Mondo deve tornare indietro, deve riavere Barrons, tutto il resto è in secondo piano.

Nel frattempo l’inferno risputerà fuori un personaggio importantissimo e molto, molto arrabbiato con Mac, che farà di tutto per metterla alle strette e sfruttarla, ancora una volta, per avere per sé il Libro, ignaro che, questa nuova Mac, non ha nessunissima intenzione di farsi sfruttare, neppure da lui. Avremo modo di scoprire finalmente CHI ha ucciso Alina, la sorella maggiore di Mac, e questo ci spezzerà letteralmente il cuore, assieme a quello dell’assassino stesso. Scopriremo un grande tradimento e daremo un volto, finalmente, al Vecchio Re Unseelie, creatore del Sinsar Dubh.

Le rivelazioni della Moning sulla natura di Mac, sul suo passato, sulla profezia di distruzione e sulla natura del Libro, stranamente interessato a dare la caccia proprio alla giovane veggente Sidhe, saranno scioccanti. Incredibili, folli ma renderanno le cinquecento pagine de La Rivelazione dell’antica Carta un romanzo accattivante e degno di essere letto tutto in un fiato.

Impossibile fare oltre che qualche minimo cenno alla trama, gli spoilers purtroppo saltano fuori come d’incanto. Basti dire che chiunque abbia amato i primi quattro romanzi – nonostante il continuo “accenno ma non rivelo niente”, tipico di questa autrice - non potrà non adorare questo ultimo appuntamento con la serie Fever. In realtà l’autrice ci regalerà altri due romanzi, più avanti, dopo aver terminato la Trilogia di Dani, ma per adesso ogni puntino verrà appositamente sulla propria “i”, senza lasciare nulla al caso.

Un epilogo adrenalitico ed accattivante per una delle serie urban fantasy più belle del panorama fantasy contemporaneo. Complimenti all’autrice.

Loveless: 4

Loveless Volume 4 - Yun Kouga Comunque Sobi mi fa incazzare, sappiatelo.
Mi fa fa veramente imbestialie.. non è solo un "sottomesso masochista", è anche irritante!
Se non fosse così sexy, e non sapessi che potrebbe piacergli, lo prenderei a sassate!
L'alchimista. Il destino dei gargoyle - Ekaterina Sedia Un romanzo innegabilmente bello, affascinante e ben scritto. Lo stile di Ekaterina Sedia è evocativo e accurato nel descrivere e narrare le vicende di Mattie, l'automa con il cuore e in grado di provare piacere e dolore, alle prese con la Guerra Civile che sconquassa la sua città.

Un romanzo che meriterebbe senza dubbio le quattro stelle, se solo fosse riuscito a conquistarmi. Tutta la precisione e la maestria stilista non potrà mai sopperire a "quel particolare", quell'aspetto del romanzo che, in barba a tutto, lo rende avvincente, interessante.

I personaggi sono interessanti, moltissimo, ma piatti. Sterili. Le vicende sono registrate "dall'alto", ma mancano di sentimenti in grado di creare una connessione con il lettore.

Un peccato.

Le luci di Atlantide

Le luci di Atlantide - Marion Zimmer Bradley, Angela Ragusa Ho faticato moltissimo a leggerlo. Un po' perché neanche lontanamente vicino a Le Nebbie di Avalon, stilisticamente parlando, un po' perché una volta interrotta la lettura per dare spazio ad un altro romanzo più "veloce",si fatica molto a riprenderlo in mano.

Istinto animale

Istinto Animale (Breeds #2) - Lora Leigh Leggermente migliore del primo ma no, ancora non ci siamo. Triste e piatto.
Non è che metti "passera", "cazzo", "figa" ecc.. il romanzo diventa più eccitante, Signora Leigh.
Il segno del destino  - Robin LaFevers Succede spesso che ad arrivare nelle nostre librerie siano dei capolavori annunciati che, una volta letti, di capolavoro abbiano ben poco. Capita altrettanto spesso di lasciarsi conquistare da una copertina, bella e affascinante, che ti spinge a stringere al petto quel romanzo, fra tanti, di cui non hai neppure letto la trama. Altre volte, invece, sono i piccoli capolavori ad arrivare, nelle librerie, e lo fanno in sordina, quasi ignorati dagli editori che li pubblicano e dai “cacciatori di novità” che in genere li pubblicizzano.

Questo è stato il caso de Il Segno del Destino, romanzo fantastico storico-sentimentale, appartenente alla His Fair Assasin Trilogy, frutto della magistrale penna di Robin LaFevers.

Il libro è classificato come “young adult”, e lo è, ma è anche un bell’esempio di come dovrebbe e potrebbe essere realmente un romanzo per ragazzi. Un libro magnificamente tratteggiato, storicamente accurato, ricco di particolari e di mistero, nonché di elementi fantastici e romantici. Un chiaro messaggio dell’autrice ai suoi colleghi in cui sembra dire, sorridente e accomodante: Vedete? Un romanzo per ragazzi non deve necessariamente essere un libro da poco e banale.

Il Segno del Destino ha il suo inizio in Bretagna, 1485, e vede nella piccola Ismae una delle protagoniste più interessanti e pericolosamente affascinanti degli ultimi tempi. Nulla a che vedere con teenager che finiscono per innamorarsi con il primo ragazzo – quasi mai umano – che hanno la sfortuna di incontrare fra i banchi di scuola, e che fanno di questo controverso amore la loro unica croce e delizia.

Ismae ha quattordici anni ed è figlia di Saint Mortain, patrono della Morte. Porta sul corpo i segni del tentato aborto della madre, quando in preda alla disperazione ha desiderato porre fine alla gravidanza tramite un potentissimo veleno, al quale, però, Ismae sopravvive mentre la madre no. Derelitta fra gli abitanti del suo villaggio, temuta e odiata dal padre, viene letteralmente venduta a un vecchio violento alcolizzato, che accortosi del segno inequivocabile, la percuote a sangue.

Sarà solamente grazie alla misericordia del prete itinerante che ha celebrato la funzione, che la giovane Ismae si ritroverà contrabbandata come un carico proibito (cit.), malmessa e incosciente, fino al Monastero di Saint Mortain.

Al Monastero apparirà chiaro fin da subito che essere una vittima non è affatto il destino di Ismae. Lei, da sempre malmenata, non è altro che una delle figlie di Saint Mortain, un’ancella della morte, un’assassina. Il suo passato non è altro che una prova, il segno sulla sua pelle niente più che il segnale della sua predestinazione e del suo futuro di dispensatrice di giustizia, guidata dal Patrono della Morte.

Il suo viaggio verso la formazione definitiva di ancella della morte inizia così, con una scelta e il desiderio di essere qualcosa di più di una semplice perseguitata. Vivrà anni di addestramento, in cui apprenderà ogni sorta di arte per soggiogare e circuire le sue vittime. Crescerà come donna e verrà addestrata nell’arte dell’omicidio in ogni sua più piccola eccezione e sfumatura, perfino la seduzione diverrà soggetto di studio per fare della sua potenziale debolezza di donna, la sua forza. Le verranno in aiuto i doni di suo padre, doni fatti per comprendere ed eseguire il suo volere, che si mostreranno ben presto molto più complessi del previsto.

Il suo primo e vero incarico arriverà tre anni dopo, con il solo avvertimento di una consorella cieca che possiede la Vista, e la compagnia di un uomo, Gaviel Duval, confidente e acerrimo sostenitore della Duchessa Anne di Bretagna, giovanissima erede di un regno minacciato su ogni fronte e alla disperata ricerca del “giusto” marito, in grado sostenerla e non usurparla del suo trono.

Sarà compito di Ismae di aiutare la duchessina, proteggerla e sbrigliare gli intrighi di corte che sembrano stringersi sempre più attorno alla giovane, al fine di legarla a un anziano malfidato Conte, pronto a tutto pur di avere lei e il suo trono.

Accanto a lei, Gavriel Duval, oscillerà continuamente fra il ruolo di nemico, amico e perfino innamorato, costituendo un pericolo, o forse l’unica ancora di salvezza, per la sorellastra Anne di Bretagna e la stessa Ismae.

Il Segno del Destino, come già detto, si presenta come un romanzo storicamente attento, frutto di numerose ricerche, narrate dalla stessa scrittrice nel suo sito web (http://www.robinlafevers.com), che evidenzia quali siano state le poche, ma mai forzate, licenze presosi. Dall’origine stessa del romanzo, alla storia dei Nove antichi Dei, tutto viene documentato e spiegato nel romanzo e nelle note dell’autrice. Perfino i nomi della maggior parte dei personaggi, i loro gradi di parentela, sono realtà storica comprovata e conosciuta, così come i luoghi, roccaforti e monasteri citati.

Nulla è stato lasciato al caso, ma nonostante la connotazione fortemente storica, il romanzo non acquista mai pesantezza, lentezza e rigidità, spesso tipica degli autori che temono di osare troppo o di distaccarsi dalla realtà, complice anche lo stile fluente dell’autrice. Fantasia, mistero e magia sono magistralmente amalgamati in uno scenario medievale affascinante ma spietato.

I personaggi sono tutti magistralmente delineati e tratteggiati. Perfettamente in linea con il tempo descritto, appaiono al lettore come voci d’altri tempi ricche di caratteristiche che li rende subito riconoscibili e identificabili.

Affascinante, umana e vera la protagonista, Ismae. Con i suoi dubbi, i ragionamenti, la sofferenza e la tenacia, entra immediatamente nel cuore del lettore. Azzeccata anche la scelta dell’autrice di regalarci un co-protagonista maschile assolutamente “normale”. Niente di “bellissimo, intelligentissimo, fortissimo e sensualissimo”, ma bensì un uomo, neanche troppo bello – come la stessa Ismae ci narra – ma in grado di combattere, soffrire e quasi morire per un ideale, un affetto e un obiettivo. Un uomo tenace, incredibilmente abile negli intrighi di corte, dall’intelligenza fine e il sense of humor particolarmente accattivante, ma che, soprattutto, non sfila mai lo Scettro di Protagonista a Ismae.

Molti affascinanti anche le figure della giovanissima Anne di Bretagna, con la sua innaturale giovanile compostezza, e l’enigmatica di Sybilla, protagonista del prossimo romanzo, Dark Triumph, che ci viene mostrata in molte occasioni cruciali, stimolando la curiosità del lettore.

In definitiva un romanzo assolutamente squisito in ogni sua sfaccettatura, che cattura immediatamente il lettore indipendentemente dal sesso e dall’età. Uno splendido esempio di ciò che le case editrici dovrebbero portare in Italia.

Non-morta senza ritorno

Non-morta senza ritorno - MaryJanice Davidson Eccoci con il quarto volume della serie Undead/Queen Betsy, chick-lit e paranormal romance, della scrittrice americana MaryJanice Davidson, il cui titolo è Non-morta senza ritorno.
La storia riprenderà da dove è finita nel precedente capitolo, Non-morta e incompresa, quindi vedremo Betsy che cerca di instaurare un rapporto con la sorellastra Laura, figlia del Diavolo, di cui ha conosciuto l’esistenza solo da poco.

Inoltre c’è un matrimonio da organizzare, uno sposo poco interessato al lato “umano” del rito nuziale da celebrare, l’infinita serie di fantasmi in cerca di vendetta (ovviamente per niente interessati agli impegni della giovane Regina) di cui Betsy non riuscirà a liberarsi, ma dovrà assecondarli.

In contemporanea, un serial killer in città sembra sia attratto da donne con la stessa fisionomia della protagonista, e che quindi si ritroverà pericolosamente vicina a un crollo nervoso. Sia però benedetto lo shopping! Da brava shopaholic, per la nostra protagonista ogni scusa è buona per evadere in un bel po’ di acquisti.

La nostra Regina, tra i mille impegni (fare da babysitter al piccolo fratellastro, avere a che fare con un fidanzato dal temperamento incostante e una nuova rubrica di consigli vampireschi da seguire), si ritroverà spinta qua e là nel frustrato tentativo di conseguire anche ai suoi obblighi di regina, per quanto non desiderati.

Lato negativo purtroppo di questo quarto libro è la mancata ironia e leggerezza dei libri precedenti, la trama è, aihmè, inconsistente e non facilità il lettore ad avere il giusto interesse per questo capitolo.

I personaggi, come nelle classiche chick-lit, risultano sempre uguali, ovvero troviamo una protagonista bizzarra, il bello, l’amica ricca ma spiritosa, il gay, tutto quindi un po’ troppo limitato ai classici stereotipi di questo genere. Mi sarebbe piaciuta un po’ di novità che né la sorellastra di Betsy né i fantasmi riescono a dare, forse a causa del poco spazio a loro riservato.
La storia – più breve rispetto ai libri precedenti – scorre velocemente, senza lasciare però alcun segno, probabilmente per la mancanza di quel qualcosa che permette ad ogni lettore di avere un’impronta su di sé della storia che legge. Oserei quasi dire che lascia completamente disinteressati.

Lo stile è lineare e, anche se a tratti risulta beffardo e sopra le righe, appare tutto sommato rigido, immobile, non riuscendo ad andare oltre il semplice divertimento.
Concludendo, quest’ultimo libro non aggiunge nulla alla serie, rendendo ingiustificato, e persino sprecato, il prezzo del libro stesso. Speriamo in un miglioramento sui prossimi capitoli.

Un oscuro segreto

Un oscuro segreto  - Kalayna Price “Un Oscuro Segreto” è il primo romanzo della nuova serie urban fantasy, dalle delicate tinte romance, “Alex Craft Novels”, ad opera della scrittrice americana Kalayna Price.

Fae e magia sono al centro di questo romanzo. Il mondo moderno ha subito forti sconvolgimenti da quando i Fae sono usciti allo scoperto, portandosi dietro anche gli operatori magici. La Magia non è più un tabù, tantomeno un mito, e le streghe come Alex Craft hanno potuto sfruttare le loro capacità per crearsi un lavoro e un posto in una società che ancora non le ha pienamente accettate.

Investigatrice privata, collaboratrice della polizia e, ovviamente, strega in grado di risvegliare gli spiriti ed evocare i morti dietro compenso. La sua specialità è la morte e, guarda caso, è proprio Morte, seducente in jeans e maglietta, uno dei suoi compagni di “lavoro”. La segue da anni e l’abitudine alla sua silenziosa, enigmatica ma sensuale presenza è ormai sicura.

Una vita in bolletta, quella di Alex Craft, che guadagna sempre meno di quanto lavora e che un giorno si vede contattare dalla sorella minore per un lavoro che deve assolutamente accettare. Il Governatore è stato ucciso ed il padre, che l’ha praticamente rinnegata per via della magia presente nelle sue vene, è sospettato di esserne l’esecutore. Nel frattempo, dalla polizia, un amico le chiede di aiutarlo con lo spirito di una donna, l’ennesima vittima della magia nera. Un pericolo serial killer si aggira in città e non sembra intenzionato a fermarsi.

Un romanzo investigativo veramente molto intrigante, che affonda le radici nel folclore e nella mitologia nord europea, farcito di azione, intrighi, affascinanti poliziotti dai poteri nascosti, Fae subdoli e pericolosi, nonché streghe, in grado di controllare la natura e, in minima parte, la Vita e la Morte.

La parte investigativa è ben scritta, nonostante non si tratti di un libro di genere e non tocchi, quindi, l'eccellenza, e la trama è ben intessuta fra investigazioni, omicidi, sacrifici e rituali sacrificali. Non c'è troppa carne al fuoco, e quella presente è ben gestita dall'autrice, abbastanza da permettere al lettore di godersi un sano tocco thriller.



I personaggi sono ben delineati e caratterizzati. Alex Craft punta moltissimo sull’ironia ma, nonostante i suoi poteri, viene descritta come una strega normale. Non ha mirabolanti poteri cosmici, non ha, almeno per il momento, un destino da assolvere o una profezia da interpretare. È speciale per il proprio carattere irriverente e testardo, ma assolutamente decisa a fare del suo meglio con le doti che le sono state concesse.

L’investigatore Andrews è, a sua volta, un personaggio piuttosto affascinante, anche se ovvio. Ovvio che avrebbe avuto un segreto nascosto, ovvio che c’erano dei “poteri” nascosti e altrettanto ovvio che, alla fine, avrebbe trasformato la sua avversità per Alex in qualcosa di più. Peccato.

Il pezzo forte del romanzo, nonostante appaia poco (anche se in maniera piuttosto incisiva e decisiva) è proprio Morte. Un Dio della Morte, o semplicemente uno dei tanti incaricati dal Fato di raccogliere le anime al trapasso, che sembra aver sviluppato un particolare attaccamento verso la nostra protagonista. La domanda più importante è: perché? Un caso? Un incontro fortuito destinato a trasformarsi in qualcosa di più o semplicemente il Destino?

In tutto questo il “cattivo” della situazione si mostra al lettore come una sfaccettatura indistinta, come fosse in realtà meno importante di tutto il resto. Indiscutibilmente crudele, ma impersonale. Probabilmente riscuote maggior acredine, da parte del lettore, il padre di Alex con il carattere autoritario, falso e menzognero.

In definitiva il romanzo si presenta come un piacevolissimo passatempo, oscuro e intrigante, che cattura l’attenzione del lettore e lo spinge a sfogliare l’ultima pagina con il desiderio di saperne più. Soprattutto su Morte.

Una traduzione abbastanza curata, con la presenza di qualche refuso; visto gli standard attuali purtroppo mediamente poco soddisfacenti, può quasi soddisfare il lettore, se non particolarmente esigente. Carina la copertina e buono il prezzo che, speriamo, non subirà impennate nei prossimi volumi della serie.
La Terra delle Storie. L'Incantesimo del Desiderio  - Chris Colfer Il 12 giugno è arrivate nelle librerie italiane un romanzo per giovanissimi (età di lettura: 10 anni) molto particolare. Attesissimo dai più grandi, in quanto fan dell’ormai famoso Chris Colfer – attore nella serie televisiva GLEE, ormai alla sua quarta stagione, nei panni di Kurt Hummel -, e una piacevolissima sorpresa per i più piccini, The Land of Stories, si è rivelato fin dalle prime pagine un piccolo capolavoro fiabesco.

Cover originale
Seppur l’età di lettura di questa fiaba sulle fiabe sia dai 10 anni in su, sarà impossibile anche per un adulto non lasciarsi catturare dallo stile delicato e ammaliante di Colfer, nonché dalla sua incredibile bravura nel saper prendere, amalgamare e arricchire alcune fra le più belle e conosciute favole famose in tutto il mondo.
Biancaneve, Raperonzolo, Cappuccetto Rosso, Cenerentola, La Sirenetta, Il Principe Ranocchio, Riccioli D’oro, Jack e il fagiolo magico… Impensabile non lasciarsi letteralmente conquistare, pagina dopo pagina, da questa storia che ci permetterà di riassaporare il significato pedagogico delle fiabe, magari sbiadito negli anni, e scoprirne lati nuovi e rinnovati dalla fervida immaginazione dell’autore che ci farà conoscere lati e aspetti dei caratteri dei personaggi, nostri amici d’infanzia.
Biancaneve con il suo insano desiderio d’affetto per la Matrigna cattiva, Cenerentola con la sua dolcezza e fiducia nel prossimo e la Bella Addormentata con la sua infinita saggezza, dovuta dal lungo sonno dei 100 anni. E conosceremo la superficialità di una Cappuccetto Rosso viziata ed egocentrica, nonché il coraggio e la tenacia di Riccioli d’Oro, la fuorilegge, che combatte la Banda del Grande Lupo Cattivo a suon di colpi di spada in groppa al suo cavallo.

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Ma come è riuscito Chris Colfer a creare un’unica grande favola, che coinvolgesse tutti i questi personaggi, senza alterare, se non minimamente, la trama di nessuna delle storie originali? Tutto inizierà con Biancaneve che, in preda ai sentimenti, si recherà nelle prigioni del castello per parlare con la Matrigna Cattiva, chiedendole spiegazioni per il suo comportamento. Biancaneve desidera l’amore della Matrigna, l’ha sempre desiderato, e proprio non riesce a concepire gli attentati alla sua vita orditi dalla donna. Non ci saranno lacrimevoli riappacificazioni, niente di tutto questo, ci sarà, bensì, una storia. La storia di cui nessuno parla, di cui nessuno si interessa: la storia della Matrigna Cattiva.
Cosa succede quando ci si inizia a chiedere il “perché” del comportamento dei Cattivi delle favole? Dove termina il limite fra buoni e cattivi, fra bene e male? È questo che Colfer si ripromette di affrontare in questo suo primo volume della serie The Land Of Stories, e lo fa in modo un po’ contorto, facendo un lungo giro e travestendo il suo intento principale con il semplice racconto di una favola nuova che unisca quelle già conosciute e lette. In realtà il suo obiettivo sarà proprio quello di raccontare e dare voce alla storia che nessuno ascolta mai, quella che non viene chiesta e che nessuno vuol sentire: La Storia dei Cattivi.
Per fare ciò coinvolgerà due bambini, gemelli, del nostro mondo che, a seguito della dolorosa perdita del padre per un incidente, si ritrovano a fare i conti con la dura realtà, fatta di privazioni e adulta consapevolezza. Le favole, che sempre hanno rappresentato un elemento importantissimo nella loro vita grazie al padre, librario, che riusciva sempre a raccontare loro qualche nuova storia, sono diventate ora un mezzo per sfuggire alla realtà. E sarà proprio quello che accadrà quando, un giorno, magicamente, entrambi finiranno risucchiati nel vecchio libro di favole che la Nonna ha regalato loro per il dodicesimo compleanno.
Il desiderio di tornare a casa li spingerà a una caccia al tesoro per la Terra delle Storie, alla ricerca di tutti gli ingredienti per un importante e ormai perduto incantesimo, guidati solo dalle parole di un vecchio diario che sembra contenere tutti gli indizi necessari per poterli trovare.
Purtroppo qualcun altro sembra sulle tracce di questi otto magici ingredienti e per i Gemelli Bailey le cose si faranno decisamente più complicate e pericolose, ma, si sa, nelle favole se si è abbastanza puri di cuore arriva sempre qualcuno in grado di dare un mano…

Secondo volume, in uscita in America
Il romanzo di Chris Colfer è una dolcissima scoperta, qualcosa di già letto, ovviamente, ma riproposto in uno stile così delicato e innovativo che cattura fin dalle primissime pagine. Impossibile non chiedersi “Ma dove vuol andar a parare?”. Scoprire i nuovi volti, quelli già noti e le caratteristiche regalate a questi dal giovane scrittore diventa l’obiettivo principale del lettore, accanto al desiderio di scoprire come faranno i gemelli a cavarsela fra mele avvelenate e punte di fusi incantati. Le scarpette si infrangeranno, le damigelle in pericolo si salveranno coraggiosamente da sole e uno Specchio Incantato sarà ben più che un semplice oggetto magico, se non un protagonista silente di una storia che si snoda interamente intorno a lui, e per Lui.
Veramente una bellissima favola, magari con qualche ingenuità qua e là, ma che non può non essere letta e apprezzata per tutto ciò che è in grado di ritrasmettere e regalare ai più piccini, e non solo. Decisamente consigliato.
Senza fine  - Kiersten White Con “Senza Fine”, di Kiersten White, abbiamo finalmente modo di leggere il terzo e ultimo romanzo della trilogia per giovani urban fantasy, dai toni deliziosamente romance, “Paranormalcy”, edito dalla GiuntiY.
Le vicende proseguono raccontando il vano tentativo della giovane Evie di vivere una vita normale, nonostante la insolita capacità di vedere oltre il glamour degli esseri soprannaturali, che in passato le aveva fatto guadagnare un posto nell’Agenzia Internazionale per il Controllo del Soprannaturale. E un teaser rosa.
Purtroppo però, nonostante tutta la buona volontà di Evie, il suo impegno per vivere una vita come una normale adolescente americana naufraga. Per la ragazza evitare di finire sempre in guai più grandi di lei sembra essere impossibile e anche questa volta non sarà differente.
La Regina delle fate unseliee si è messa a torturare umani, nel suo regno, e per tutto il mondo soprannaturale l’unica speranza di salvezza è Evie, la Figlia del Vuoto, ragion per cui la nuova Direttrice dell’Agenzia (AICP) vuole che la protagonista torni in servizio attivo ( o meglio catturarla!) e sotto la sua supervisione, ovviamente al fine di poterla sfruttare meglio.
Questa soluzione non va molto a genio a Evie, che non ne vuole sapere di tornare fra i cunicoli dell’Agenzia dove è praticamente cresciuta, e di sobbarcarsi ancora una volta una responsabilità più grande di lei.
La volontà di Evie, ancora una volta, finirà in secondo piano e accompagnata dell’ex fidanzato fata, Reth, un’amica vampiro e un drago, non le resterà che rimboccarsi le maniche e cercare di avere la meglio sul Destino. Il tutto ovviamente mentre cerca di organizzare il ballo scolastico, evento al quale tiene con tutto il cuore.
La storia con Preston continua a essere salda ed entrambi sembrano non perdere mai fiducia nel loro amore, al punto che il ragazzo, per salvare Evie dalla Regina Nera, finirà per farsi rapire al suo posto, mettendola nella condizione di chiedere aiuto a due persone che Evie non avrebbe mai e poi mai voluto contattare: Jack e Reth.

«Ti amerò per sempre, Evie.»
Lo guardai e gli diedi un bacio,
mentre tutta l’energia e la luce che avevo dentro esplodevano in un tripudio di gioia,
passione e felicità.
«Anch’io ti amerò per sempre, Preston.»

Nonostante il tradimento, avvenuto nel precedente romanzo, Jack riesce comunque a divertire e conquistare il lettore. È un personaggio geniale, nonostante sia palesemente fuori di testa. Reth, invece, che nei precedenti volumi avrebbe potuto costituire un concreto avversario per Preston per il cuore di Evie, finisce per risultare poco accattivante e troppo viscido e smargiasso. La possibile empatia per il suo amore non ricambiato, naufraga quindi in virtù di questo suo atteggiamento fastidiosamente subdolo. L’autrice gli riserverà comunque un finale lieto e in un certo senso “giusto”, pur senza accontentarlo davvero, visto che appare evidente che l’attrazione provata per Evie sia solo nei confronti di ciò che la ragazza avrebbe potuto essere.
Alcuni ritorni e amori inaspettati arricchiranno la parte finale di questa trilogia che non lascerà indietro proprio nessuno. Il ritorno di Raquel lascerà molti a bocca aperta, come anche il suo antico amore perduto. Molto significativo anche il confronto, più o meno voluto, fra il rapporto fra Evie e la sorella/amica/nemica Vivian con le Regine Seliee e Unseliee.
Un ultimo romanzo scoppiettante e assolutamente coinvolgente. Una lettura piacevole, fresca ed esilarante che non lascerà al lettore il tempo di distrarsi un solo attimo fino a quando, in preda all’incredulità, si ritroverà a sfogliare le ultime pagine del romanzo altalenando fra tristezza e soddisfazione per un finale irresistibile.